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Archive for July, 2007

NO-TAV! Sarà dura…

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bus_eco.jpgLeggo un articolo interessante:

http://thetyee.ca/Views/2007/07/05/NoFares1/

lì ci sono 17 motivi…

non per scaramanzia ma li rielaboro per l’Italia e a modo mio aggiungendone e togliendone un po’:

  • gratis = trasporto senza barriere e preoccupazioni della serie “ho il biglietto”, “mamma mia il controllore”, “cavoli ho dimenticato l’abbonamento a casa”, etc…
  • il pubblico vede l’abolizione del prezzo del biglietto come una detassazione positiva – il governo in questione verrebbe rieletto per duemila legislature di fila
  • gratis = democratizzazione dell’accesso ai trasporti, tutti sono uguali, chi ha soldi e chi no
  • non è più necessario per molti avere un mezzo privato – meno rate della macchina, meno assicurazioni, bolli auto, benzina, grattacapi economici, etc…
  • meno parcheggi e più spazio nelle città per parchi, ciclabili e pedonali
  • meno inquinamento atmosferico
  • meno inquinamento acustico
  • minore dipendenza dalle fonti e vettori energetici – se il bus a gasolio diventa troppo dispendioso inizio a far circolare quelli a metano o filobus elettrici o a idrogeno man mano che devo ricambiarli (più semplice che chiedere a milioni di famiglie in bolletta di farlo)
  • riduzione del consumo di petrolio e metano, razionalizzazione del consumo
  • rinascimento della scienza logistica (oggi il 99% dei mezzi girano VUOTI o semi tali)
  • risparmio sulla gestione delle strade, ovvero meno strade e più verde
  • meno morti sulle strade e conseguenti costi sociali, con meno macchine e autisti ben preparati e mezzi sicuri, sicuramente il trasporto diverrebbe una cosa più sicura
  • più relax e tempo per sè stessi, mentre viaggi puoi leggere o ascoltare il tuo mp3 player
  • più socializzazione; viaggiare insieme contribuisce a conoscerci meglio nel bene e nel male
  • meno autisti per la strada e più autisti professionisti sui bus significa nuovi posti di lavoro e meno stress per chi lavora guidando
  • gli autobus possono trasportare agevolmente anche i disabili che avrebbero più spazio di accesso, per la strada, sui marciapiedi etc..
  • milioni di auto in meno per le strade significano meno furti, meno problemi, più spazio, più vita, più verde, più futuro, meno morte, meno ferro, più terra, meno asfalto, più aria pulita, etc.. etc..
  • il trasporto diverrebbe un diritto vero e non un lusso inquinante
  • i mezzi pubblici, autobus, tram e treni diverrebbero il primario mezzo di trasporto – quindi controversie circa Tav No-Tav decadrebbero immediatamente perchè la gente VORREBBE certamente un treno vicino, veloce, puntuale e pulito (MA GRATIS!!! ovviamente)
  • Gratis significa dare una spinta enorme al movimento delle persone creando moltissime opportunità prima impensate di lavoro, scambio, crescita.
  • Un trasporto senza biglietto, senza fatture, senza carta e cartaccia significa molti alberi salvati.
  • Molto personale amministrativo e di controllo verrebbe adibito alla guida, al rapporto con i viaggiatori, alla sicurezza, ai servizi accessori.
  • Gratis significa poter anche fare buoni affari: basta prendere i voli low cost come esempio.
    Il prezzo del biglietto e del trasporto è gratis, ma posso vendere da bere, da mangiare, da leggere, musica, un film nel vagone cinema, gettoni di una sala videogiochi, un accesso ad internet a banda larga e molti altri servizi.

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the Turing Sex Machine

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TURIN LOVES BIKESQualche assessore del comune di Torino col cervello in pappa ce l’ha con le piste ciclabili… Roba da pazzi?

Bruno Gambarotta dice in altre parole che far passare una ciclabile per le belle (io direi degradate) vie del centro cittadino è come dipingere due baffi sul volto della Gioconda.

Caro Sig. Gambarotta, se ne stia in pensione tranquillo e la smetta di dire cazzate.

In ogni caso ad ora un 85% bello pesante dei “turineis” dice un secco SI alle piste ciclabili pure per il tinello degli assessori in questione e del caro anziano, anzi no vecchio, anzi no!! paleolitico Sig.Gambarotta.

per votare andate su:

http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggio=899

l’articolo su La Stampa:

http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200707articoli/3794girata.asp

Comunque VIVA le BICI, VIVA le PISTE CICLABILI!!!

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GreenPeace ECO-TECH classifica Giugno 2007

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Una persona normale e sana di mente pensa sicuramente che la pedofilia e i reati sui bambini siano reati da punire durissimamente.
Sono sicuro che sia Volontè sia i programmatori di Molleindustria siano secondo la precedente definizione persone normali e sane di mente…

Detto questo però viviamo in uno stato “paradosso”, in cui chi condanna la pedofilia (Molleindustria) producendo un videogioco VIRTUALE satirico e accusatorio viene perseguito con le leggi che dovrebbero al contrario perseguire e schiacciare come vermi i VERI pedofili e i VERI stupratori di bambini (e non chi i pedofili li condanna) a seguito di una denuncia di Volontè dell’UDC anche lui dalla parte di condanna e accusa i pedofili… MAH!

Non mi prolungo, Molleindustria nel suo mini-blog spiega bene l’accaduto nell’articolo “Sia fatta la sua Volontè” che potete trovare al link:

http://www.molleindustria.it/pivot/entry.php?id=144

Se non capite bene di cosa sto parlando leggetevi l’articolo su Punto Informatico:

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2030214

e cercate con il vs motore di ricerca preferito “Operation: Pedopriest” in quanto molti altri siti ospitano il gioco in mirror. Guardatelo coi Vs occhi e formatevi un’opinione del tutto personale.

La mia opinione è che il concept del gioco e l’idea di censurarlo siano due brutte idee (la seconda è peggiore, anzi diciamo pessima).

PS: Massimo rispetto all’impegno politico e sociale e al genio tecnico dei programmatori di Molleindustria, ogni tanto non centrano la tazza, ma in generale li trovo moooolto bravi e pungenti.

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